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relax vacanziero

sono due giorni che sono al mare nella solita casetta di famiglia ai lidi ferraresi e sta volta mi sono portata dietro il computer.. non so in città ma qui davvero si sfiorano i 40 gradi e siamo solo in adriatico! chissà al sud... penso alla mia migliore amica che in questo momento si trova in sicilia!

sono arrivata qui il diciassette pomeriggio... il 15 sera eravamo appena tornati da Medugorje ma abbiamo prefeito prenderci un giorno di riposo dopo tutte quelle ore di pullman! non vedevo altro che autostrada, che incubo! anche se, come ho detto precedentemente, ne è valsa proprio la pena!

oggi a pranzo la solita vonglata con le vongole appena pescate che sta volta saranno state circa un kg! mamma che buone! in barba alla dieta!
oggi pimeriggio invece mi tocca studiare per gli esami! la data si avviccina sempre di piu ormai ( 1 settembre storia, 3 settembre matematica) e sto impazzendo, non vedo l'ora di finirli.. che poi, è come se fossero dei normali compiti in classe.. solo che c'è in ballo la promozione! beh, per essere pronta sono pronta, speriamo!
nonstante non abbia per nulla voglia di tornare a Monza per un altro luungo inverno ( anche se è la mia stagione preferita) , non vedo l'ora di tornarmene a casa per poter fare finalmente  il tatuaggio e tagiarmi i capelli! ho aspettato fine estate  ( e le donne mi capiranno)  perchè con il mare, il vento e tutto il resto diventano uno schifo, in piu il colre della tinta, con il sole rischia di alterarsi...
solo che non ce la faccio piu! si sono allungati tanto dall'ultima volta che li ho spuntati e ora sono circa alla fine del colllo, quasi a caschetto molto corto solo che ho la testa simile ad un fungo! a periodi sembro un misto tra le donne  degli  anni trenta con i capelli cotonati,  i cugini di campagna e un pizzico di caparezza... quanto è brutto avere i capelli ricci corti! da lunghi era tutto molto piu semplice, lo ammetto!
comunque, saltiamo l'argomento "quanto sono pietosi i miei capelli" e andiamo avanti..

 in questo periodo sono un po strana, cioè non riesco a metabolizare quello che è successo a mia madre.. la storia del tumore e tutto il resto... non riesco nemmeno a scrivere la parola "tumore" se penso che sto parlando della mia mamma.
probabilmente perchè ci sono passata in prima persona che sento maggiormente il peso di una diagnosi del genere e ringrazio Dio per aver fatto in modo che lo scoprisse in tempo e per questo eviterà ogni tipo di cura eppure... quando vedo lo sguardo di mia mamma che è triste e pensieroso, mi avvicino e tutto quello che sono capace di dirle è: "dai mamma, non ci pensare, ringrazia che siè sistemato tutto con l'operazione ed ora dovrai fare solo dei controlli" e mentre lo dico, più che convincere lei, cerco di convincere me stessa. 
un'altra batosta del genere non ci voleva... mi sento come se si fosse abbattuta sulla nostra famiglia una grossa pietra che ci schiaccia tutti  e dalla quale non riusciamo a liberarci.



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